Si muove la città


 

 

AUTORI

Marco Petrella


LINGUA

Italiano


EDITORE

Quinto Quarto Edizioni


Trailerabile


Genere

Graphic novel


Target

Per tutti


Biografia autori

Marco Petrella illustratore e fumettista. Ha collaborato con Tango, Cuore, l’Unità, il manifesto, I giorni cantati e la Repubblica. Sulla pagina libri de l’Unità ha recensito opere di narrativa, dando vita a un nuovo gene-re di recensione letteraria, il Critic Novel. Dal 2014 collabora con la Lettura del Corriere della Sera e dal 2021 disegna per Feltrinelli le copertine di Edoardo Sanguineti. Tra le sue opere:
Racconti per ascensore. Ventisette storie minime (Mattioli 1885, 2007), Il bacio fantasma. Amori, poesie e follia di Richard Brautigan con testi di Filippo Golia (Mattioli 1885, 2021), Mia patria sono gli oppressi. Don Milani, la scuola, la guerra di Vanessa Roghi (Momo Edizioni, 2023), POP: Piccolo Omaggio a Pascali con testo di Roberto Lacarbonara (Andante Books, 2023), Vita da Bianciardi. Scrittore e uomo libero di Pierluigi Barberio (Momo Edizioni, 2024), Keith in Roma (Tic Edizioni, 2024).


Anno di pubblicazione

2024


Ambientazione

Roma


Sinossi breve

Un giardiniere in città. Il Giardino degli Aranci, i profumi del roseto, i tramonti dall’Aventino. È un’altra Roma quella che ci racconta Marco Petrella, disegnatore di lungo corso (e per anni impiegato al servizio giardini del comune), in questo suo diario a fumetti dedicato alla Capitale degli anni 70/80, quella delle estati di Nicolini, del cinema a Massenzio, di Allen Ginsberg e Fernanda Pivano al Festival dei poeti, del concerto dei Talking Heads al PalaEur o del graffito di Keith Haring al Palazzo delle Esposizioni. Un memoir che dal personale arriva al politico, raccontando non solo una stagione culturale entusiasmante, ma anche un progetto futuro e collettivo in cui vivere i luoghi e la cultura in modo fertile, consapevole, comunitario. Per non dover scappare dalla città.


Sinossi lunga

1981, Roma. Marco ha poco più̀ di vent’anni e ha appena vinto il concorso per diventare “impiegato” del comune. Sono gli anni della giunta Petroselli, sindaco visionario e appassionato. Trascorre le sue giornate al Giardino degli Aranci, dove lavora come giardiniere e da cui ha il privilegio di osservare i pescatori sulle banchine del Tevere mentre gli annaffiatoi bagnano aiuole e rose, e le sue serate là dove tutto accade: al Palazzo delle Esposizioni, quando Keith Haring realizza il suo graffito, al Palaeur per il concerto dei Talking Heads, al Festival dei Poeti di Castel Porziano, dove capita di imbattersi in Allen Ginsberg e Fernanda Pivano, alla Basilica di Massenzio, per vedere in massa film indimenticabili sul grande schermo. 

Nel frattempo si innamora di Stefania e della sua città mentre gira fischiettando per le strade di Roma in sella a una vecchia vespa, felice della libertà e del vento fra i capelli. Roma è casa sua, ogni pietra racconta un pezzo di storia, ogni giardino tagliato e pulito è un contributo orgoglioso. Ci sono poi i colleghi con cui condividere le giornate di lavoro e gli attrezzi, la tuta da indossare e le chiacchierate sotto i melangoli con Stefania, il sentimento che cresce e la voglia di andare a vivere insieme.

Nell’immaginario condiviso la Roma degli anni ’70 è una città in guerra e blindata. Questo fino all’arrivo di un sindaco illuminato, Giulio Carlo Argan, e del suo assessore alla cultura Renato Nicolini. Hanno un’idea, vogliono che i cittadini si riapproprino degli spazi e tornino a costruire con entusiasmo e in prima persona il tessuto sociale.

Nasce così la prima Estate Romana, una grande manifestazione disseminata in tanti luoghi e diretta in modo trasversale a tutta la popolazione. “È la notte dei miracoli fai attenzione qualcuno nei vicoli di Roma ha scritto una canzone”…inizia così La sera dei miracoli, canzone che Lucio Dalla dedica a Roma, i cui versi fotografano proprio quel momento lì, quando con l’Estate Romana si chiude la stagione degli anni di piombo e comincia un nuovo decennio carico di aspettative e novità.

È dal parco degli aranci che si sparano verso il Tevere i  fuochi d’artificio della Festa de Noartri. Marco e i suoi colleghi giardinieri, fanno il servizio antincendio con un’autobotte e dopo lo spettacolo pirotecnico tutti a Massenzio, al Circo Massimo, proprio lì sotto, a vedere un film in quell’arena unica al mondo. Come unici rimarranno quegli anni.

Marco Petrella, illustratore di lungo corso e spettatore di quegli anni, racconta di sé e della sua città, ripercorrendo alcuni degli eventi più coinvolgenti e culturalmente importanti, regalandoci una graphic novel che parte dal personale e arriva al politico. Si muove la città è un memoir collettivo, illustrato e scritto per proiettarci nel futuro e per immaginare un modo di vivere i luoghi e la cultura che sia fertile, consapevole, comunitario. 

 


Titolare diritti audiovisivi

Quinto Quarto


Traduzione all’estero

 


Testo opzionato

NO