

Premiati alla Casa delle Letterature
di Roma i vincitori
di Bookciak Legge 2025
Tanti ospiti, amici e addetti ai lavori per la premiazione della IV edizione di Bookciak Legge che si è svolta il 16 aprile alla Casa delle Letterature di Roma.
I giurati Maria Grazia Calandrone, Gianluca Arcopinto e Marino Sinibaldi hanno consegnato le targhe ai tre scrittori vincitori: Marco Petrella (Si muove la città); Cesare Pomarici (Il liceo magico); Andrea Longega (Istà).
Sono intervenuti, inoltre, Erica Battaglia, presidente Commissione cultura di Roma Capitale; Paola Scarnati e Aurora Palandrani, AAMOD; Chiara Rea di minimum fax; la scrittrice finalista Emanuela Anechoum; Alessandro Scippa della Piccola Scuola di Cinema di Tor Pignattara, insieme agli studenti.
Presenti da remoto anche i finalisti: per la narrativa Roberto Mandracchia col romanzo L’implosivo (minimum fax); per i graphic novel Roberto Grossi con La grande rimozione (Coconino Press-Fandango) con Barbara Borlini e Francesco Memo per Il limite del mondo (Tunué); per la poesia Elisa Audino per Esodo (Gattomerlino) e Alessandro Canzian per In absentia (Interlinea).
Gabriella Gallozzi ha condotto l’affollatissimo incontro.
Bookciak Legge è prodotto dall’Associazione Calipso e Bookciak Magazine sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura (CEPELL). In collaborazione con Biblioteche di Roma, ADEI, Più Libri più liberi, FICE.
I libri vincitori della IV edizione
di Bookciak Legge e della XIV
di Bookciak, Azione!
I giurati di Bookciak Legge

Scappo dalla città – nomadi digitali, agricoltura sostenibile, comunità energetiche, alternative di vita quotidiana”. È questo il tema, quanto mai attuale, della IV edizione di Bookciak Legge, il concorso letterario che, attraverso il premio Bookciak, Azione!, trasforma in corti i libri, premiandoli alle Giornate degli Autori, in collaborazione con SNGCI, nell’ambito della Mostra del cinema di Venezia.
Come ogni anno sono tre i testi vincitori selezionati dalla giuria composta dalla poetessa e scrittrice Maria Grazia Calandrone, il produttore indipendente Gianluca Arcopinto e il critico letterario Marino Sinibaldi.
La premiazione di Bookciak Legge 2025 si terrà il 16 aprile (ore 17.30) alla Casa delle Letterature di Roma.
Ideato dalla giornalista Gabriella Gallozzi, Bookciak Legge 2025 ha la direzione artistica di Alice Mariani ed è prodotto dall’Associazione Calipso e Bookciak Magazine. In collaborazione con Biblioteche di Roma, ADEI, FICE, Più Libri più liberi, Sotto gli auspici del CEPELL.

Per la categoria narrativa vince
Il liceo magico
di Cesare Pomarici,
(Manni 2024)
Un piccolo documentario quotidiano di racconti scolastici, ma anche il romanzo – in forma di diario – di un giovane prof di geografia. Confini, terremoti, mari e deserti, cambiamenti climatici compresi, diventano il luogo d’incontro di tutti i personaggi, studenti e adulti. Paesaggi attraversati dai migranti, guerre e frontiere blindate dalla fortezza Europa si offrono alla scoperta dei ragazzi, tra poesia ed ironia, nella ricerca di ciascuno di un suo posto nel mondo. Da dove la necessità di fuggire per molti, abbia all’opposto come risposta l’accoglienza.

Per la categoria graphic novel vince
Si muove la città
di Marco Petrella,
(Quinto Quarto 2024)
Un giardiniere in città. Il Giardino degli Aranci, i profumi del roseto, i tramonti dall’Aventino. È un’altra Roma quella che ci racconta Marco Petrella, disegnatore di lungo corso (e per anni impiegato al servizio giardini del comune), in questo suo diario a fumetti dedicato alla Capitale degli anni 70/80, quella delle estati di Nicolini, del cinema a Massenzio, di Allen Ginsberg e Fernanda Pivano al Festival dei poeti, del concerto dei Talking Heads al PalaEur o del graffito di Keith Haring al Palazzo delle Esposizioni. Un memoir che dal personale arriva al politico, raccontando non solo una stagione culturale entusiasmante, ma anche un progetto futuro e collettivo in cui vivere i luoghi e la cultura in modo fertile, consapevole, comunitario. Per non dover scappare dalla città.

Per la categoria poesia vince
Istà
di Andrea Longega,
(Samuele Editore 2024)
L’Istà del titolo è l’estate in veneziano, lingua scelta dal poeta per narrare della sua “fuga dalla città”, la sua lunga estate trascorsa in Grecia, dove trovare pace nei ritmi che rallentano e nello stare coi corpi mentre guardano il mare. Una sorta di diario di viaggio, ambientato soprattutto a Creta, dove il poeta è solito “disperatamente” ritornare ogni istà. In questi frammenti risplendono epifanie legate al mito, cortocircuiti tra tombe minoiche usate dai tedeschi durante la guerra e le fotografie dei turisti. Comunque luogo di autenticità in cui si palesa la scelta dell’autore di svelare l’effimero luccichio della contemporaneità con le sue false piste.
Bookciak Legge 2025
Ecco le terzine finaliste per le categorie:
narrativa, graphic novel, poesie.
Il premio Bookciak Legge 2025 ai nastri di partenza. Dopo la presentazione agli editori indipendenti di Più libri più liberi il 7 dicembre 2024, con l’annuncio del tema di quest’anno, “scappo dalla città – nomadi digitali, agricoltura sostenibile, comunità energetiche, alternative di vita quotidiana”, ecco le terzine finaliste per le categorie narrativa, graphic novel e poesia, selezionate dalla direzione del concorso.
Un titolo per ciascuna categoria sarà scelto dalla giuria di Bookciak Legge 2025 composta da: la poetessa e scrittrice Maria Grazia Calandrone, il produttore indipendente Gianluca Arcopinto e il critico letterario Marino Sinibaldi.
I tre libri vincitori saranno annunciati il 10 febbraio, e faranno
da traccia ai bookciak (corti sperimentali di max 3 minuti) dell’edizione XIV di Bookciak, Azione! che, come di consueto, avrà la sua prima nell’ambito delle Giornate degli autori veneziane in collaborazione con SNGCI.
Narrativa
Per la narrativa la terzina finalista è composta da Il liceo magico di Cesare Pomarici, editrice Manni. Un piccolo documentario quotidiano di racconti scolastici, ma anche il romanzo – in forma di diario – di un giovane prof di geografia. Confini, terremoti, mari e deserti, cambiamenti climatici compresi, diventano il luogo d’incontro di tutti i personaggi, studenti e adulti. Paesaggi attraversati dai migranti, guerre e frontiere blindate dalla fortezza Europa si offrono alla scoperta dei ragazzi, tra poesia ed ironia, nella ricerca di ciascuno di un suo posto nel mondo. Da dove la necessità di fuggire per molti, abbia all’opposto come risposta l’accoglienza.
Segue Tangerinn di Emanuela Anechoum, e/o edizioni. È il romanzo di una generazione di expat che sa di dover partire senza sapere dove andare. In un mondo governato dall’incertezza e dall’idolatria dell’apparire, una giovane donna torna al paesino calabrese d’origine alla notizia della morte del padre, un emigrato marocchino che lì era arrivato molti anni prima. Il confronto-scontro tra due culture e la ricerca d’indentità raccontati fuori dagli schemi e da ogni retorica, sono la forza di questo esordio letterario in cui le figure femminili prevalgono e la protagonista ha la splendida ruvidezza di Fleabag.
Completa la terzina L’implosivo di Roberto Mandracchia, minimum fax. Non è scappato solo dalla città ma da tutto. Carmine Stanga è un vecchio latitante rinchiuso da due anni in un casolare in piena campagna. Quando il suo fedelissimo che gli assicura la sopravvivenza non si farà più vivo, avrà modo di ripensare alla sua vita da mafioso e provare davvero l’inquietudine della solitudine assoluta, alleviata solo da mucche e galline. Sarà allora che come un Robinson Crusoe dei nostri tempi incontrerà il suo giovanissimo Venerdì. Umorismo esuberante ed efferata violenza si alternano in questo racconto che indaga sulla natura umana, anche al confronto con la natura più “selvaggia”.
Graphic novel
La terzina finalista dei graphic novel è composta da La grande rimozione di Roberto Grossi, per Coconino Press-Fandango. È il cuore stesso di questo sorprendente graphic novel il nostro tema. La grande rimozione del titolo, infatti, è il cambiamento climatico causato dall’uomo. Una minaccia che facciamo di tutto per non vedere, che fatichiamo a comprendere, nonostante metta in discussione la nostra stessa sopravvivenza. Con una narrazione avvincente, che tiene insieme storia, scienza, politica ed esperienze personali, questo libro offre una visione unitaria del problema, svelando la profonda crisi democratica dietro al disastro ambientale. Perché è più facile “immaginare la fine del mondo che la fine del capitalismo”.
Il secondo titolo è Il limite del mondo di Barbara Borlini e Francesco Memo, per Tunué. Due copertine per due storie, diverse, ma collegate. Da una parte un ragazzo che vive nel suo rifugio in montagna insieme al nonno, mentre la grande miniera della CarbCap si mangia via via il territorio d’alta quota. Dall’altra un futuro prossimo in cui il mondo è drammaticamente diviso tra ricchi e poveri, gli uni cinicamente al riparo dalle tragiche conseguenze dei mutamenti climatici, gli altri nell’inferno della siccità e delle ondate di calore. In entrambe le storie saranno i giovani protagonisti a prendere in mano l’inevitabile.
Il terzo titolo è Si muove la città di Marco Petrella, per Quinto Quarto edizioni. Un giardiniere in città. Il Giardino degli Aranci, i profumi del roseto, i tramonti dall’Aventino. È un’altra Roma quella che ci racconta Marco Petrella, disegnatore di lungo corso (e per anni impiegato al servizio giardini del comune), in questo suo diario a fumetti dedicato alla Capitale degli anni 70/80, quella delle estati di Nicolini, del cinema a Massenzio, di Allen Ginsberg e Fernanda Pivano al Festival dei poeti, del concerto dei Talking Heads al PalaEur o del graffito di Keith Haring al Palazzo delle Esposizioni. Un memoir che dal personale arriva al politico, raccontando non solo una stagione culturale entusiasmante, ma anche un progetto futuro e collettivo in cui vivere i luoghi e la cultura in modo fertile, consapevole, comunitario. Per non dover scappare dalla città.
Poesia
La terzina finalista dela poesia è composta da Esodo di Elisa Audino, per Gattomerlino. L’esodo biblico e quello del nostro presente, inteso come possibile via d’uscita o di salvezza. Allora la schiavitù antica del popolo ebraico, oggi la nostra schiavitù dal capitalismo merceologico. La sensibilità politico-civile di Elisa Audino ci regala versi che sono graffi, a volte invettive calate profondamente nel presente: la guerra in Ucraina, le donne vittime in Iran, il popolo eletto che si sente più eletto degli altri, l’indifferenza verso “il naufragio globale” imposto dai cambiamenti climatici. E l’esodo, la via d’uscita, che si fa sempre più difficile.
Segue Istà di Andrea di Andrea Longega, Samuele Editore. L’Istà del titolo è l’estate in veneziano, lingua scelta dal poeta per narrare della sua “fuga dalla città”, la sua lunga estate trascorsa in Grecia, dove trovare pace nei ritmi che rallentano e nello stare coi corpi mentre guardano il mare. Una sorta di diario di viaggio, ambientato soprattutto a Creta, dove il poeta è solito “disperatamente” ritornare ogni istà. In questi frammenti risplendono epifanie legate al mito, cortocircuiti tra tombe minoiche usate dai tedeschi durante la guerra e le fotografie dei turisti. Comunque luogo di autenticità in cui si palesa la scelta dell’autore di svelare l’effimero luccichio della contemporaneità con le sue false piste.
Completa la terzina In absentia di Alessandro Canzian, Interlinea. Quale fuga è possibile da un mondo che crolla sotto il peso della sua stessa storia?I versi di Canzian si presentano come un’analisi impietosa di un’ Europa composta di paesaggi che perdono la loro natura ed estetica rurale per lasciar spazio a capannoni industriali. Dove il paesaggio e la storia, in una ipotetica guerra, sono al contempo aggressori e vittime di una realtà più grande di loro. Alessandro Canzian tratta dell’assenza di Dio e dell’Uomo (e della sua umanità). Ma alla stesso tempo della possibilità di vita e futuro proprio grazie all’inesistenza del bene e alla troppa esistenza della desolazione. Il ritorno alla natura si evince dalla forte presenza di animali che quasi profetizzano un futuro altro possibile nonostante l’annegamento del presente.

La IV edizione di Bookciak Legge 2025 a Più libri più liberi
Presentata il 7 dicembre a “Più Libri più liberi”, negli spazi CEPELL la IV edizione di Bookciak Legge dal tema:
Scappo dalla città – nomadi digitali, agricoltura sostenibile, comunità energetiche, alternative di vita quotidiana.
Bando Bookciak Legge 2025: Come partecipare
È rivolto agli editori italiani indipendenti il concorso Bookciak Legge che, attraverso Bookciak, Azione! trasforma in corti sperimentali (bookciak) i libri di autori italiani e li premia alla Mostra del cinema di Venezia.
Il tema di questa edizione è: Scappo dalla città – nomadi digitali, agricoltura sostenibile, comunità energetiche, alternative di vita quotidiana. un tema vastissimo che abbraccia tutti i cambiamenti epocali del nostro presente – mutazioni climatiche per prime – e la ricerca di nuove possibili forme di futuro. Argomenti molto sentiti dalle nuove generazioni.
Per partecipare gli editori sono invitati a proporre un proprio titolo inerente questo tema, pubblicato nel 2024 o anche in uscita nei primi mesi del 2025, per le seguenti categorie: narrativa (racconti e romanzi brevi), graphic novel, poesie.
Le proposte vanno inviate in formato elettronico entro e non oltre il 20 dicembre 2024 all’indirizzo info@bookciak.it.
La giuria di Bookciak Legge incoronerà tre vincitori, uno per ciascuna categoria. La compongono: la poetessa e scrittrice Maria Grazia Calandrone, il produttore indipendente Gianluca Arcopinto e il critico letterario Marino Sinibaldi.
Ai libri vincitori faranno riferimento i filmmaker per realizzare i loro bookciak. Così che i libri godranno di una promozione lunga tutto l’anno: saranno presentati alla Mostra del Cinema di Venezia nell’ambito delle Giornate degli Autori, proseguendo in tour per tutta Italia (Premio Solinas, Festival Premio Emilio Lussu, Mostra internazionale del nuovo cinema a Pesaro, Festa cinema del Reale in Puglia; Le Giornate della Luce in Friuli) fino ad arrivare a Parigi, a VO-VF Traduir le monde, rassegna letteraria dedicata alle traduzioni e all’OtherMovie di Lugano.
I vincitori di Bookciak Legge 2025 saranno annunciati nella prima quindicina di febbraio 2025. La premiazione dei libri si svolgerà a Roma a metà aprile.


























