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Le vite di Emma 2020-02-11T22:49:42+00:00

Project Description

Le vite di Emma



AUTRICE

Ave Govi


LINGUA

Italiano


EDITORE

LiberEtà


URL sito

https://www.libereta.it/prodotto/le-vite-di-emma/


Trailerabile


Genere

Drammatico


Target

Per tutti


Biografia autrice

Ave Govi nasce nel 1938 in un piccolo borgo in provincia di Reggio Emilia, alle pendici dell’Appennino tosco-emiliano. È qui che trascorre infanzia e gioventù. Dopo il matrimonio, si sposta prima a Milano, con il marito, e poi torna a Reggio. Per una vita ha lavorato in un supermercato come commessa ma la sua grande passione è sempre stata la scrittura. Autodidatta, ha scritto tre romanzi e molte poesie.


Anno di pubblicazione

2019


Ambientazione

Campagne Reggio Emilia


Sinossi breve

Fin da bambina Emma si oppone alla marginalità familiare e sociale che contraddistingue tante donne negli anni Cinquanta. Tra premature responsabilità, povertà ed eventi tragici, Emma diventa adulta e sempre più consapevole e impermeabile ai compromessi. Un racconto di formazione, una storia di riscatto femminile che ha come ingredienti fondamentali l’intelligenza, il coraggio, la lungimiranza e la capacità di amare. Mix necessario per sopravvivere alle violenze e al desiderio di dominio degli uomini e, soprattutto, per seguire il filo che conduce dritti al mare della vita.


Sinossi

Le vite di Emma, vincitore del premio LibrEtà 2019 è un racconto lucido e senza sconti sull’emancipazione femminile dal mondo contadino a cavallo delle due guerre. Pagina dopo pagina, tra mille peripezie, la protagonista, Emma, da bambina diventa donna, si emancipa e ostinatamente trova la sua strada.
Un percorso non facile nella società contadina del dopoguerra, intrisa di pregiudizi e dominata da relazioni sociali aspre e ineludibili. L’autrice, Ave Govi, descrive un passato prossimo che ci appartiene. Fatto di vestiti smessi e fatica nei campi. Di poca terra, avara, e nemmeno propria. Di discriminazioni e divieti. Primo tra tutti, non ribellarsi mai all’autorità: non a quella del padre, non a quella dei preti e tantomeno a quella del padrone. Un mondo difficile per gli uomini. Impossibile per le donne. Di questo destino segnato è intrisa la vita della madre di Emma, una sfilza di figli e già vecchia a meno di trent’anni. Ma a questo destino si ribellerà la figlia.

Emma non assomiglia alla madre e non assomiglia a nessuno: lei cerca una strada nuova e tutta sua. La determinazione gentile ma ferrea, l’intelligenza riflessiva e sempre attenta, Emma non si lamenta, indossa i capi smessi delle sorelle, le scarpe non sempre della sua misura e affianca la madre, lavorando duramente come una serva. Sembra avere la testa tra le nuvole, ma assorbe tutto come una spugna. Unico lampo di femminilità la cura meticolosa per la sua treccia che, in mancanza di nastri, ferma all’estremità con un filo d’erba. In quella treccia si annida la sua determinazione e la sua ribellione.

Il padre padrone ha un debole per i figli maschi e per la primogenita, e sembra non accorgersi di lei. Il desiderio di Emma di trovare lavoro fuori casa come le sorelle più grandi è subito troncata dal padre. «Non metterti in testa di fare altrettanto, tu servi qui. Tra non molto tua madre non sarà in grado d’accollarsi tutto il daffare». Una frase atroce accompagnata da un sorriso alla moglie «uno di quei rari sorrisi che la madre accoglieva come un acquazzone provvidenziale su un campo prosciugato dalla siccità, che fece venire a Emma la pelle d’oca. Quel sorriso a supporto delle sue ultime parole, le diedero quasi la conferma che la madre fosse di nuovo incinta».

L’ultima drammatica gravidanza della madre e la complicità tra le due donne segnerà la svolta. «Da quel giorno ebbe così inizio quella che, negli anni a venire, lei avrebbe vissuto come la sua seconda vita». Ora che la madre non c’è più, pur continuando a occuparsi della casa più e meglio di prima, inizia a ribellarsi.

Emma ha solo quindici anni e se in passato aveva evitato il contatto con con il padre, ora rivendica il suo ruolo e lo sfida per il bene dei fratelli diventato ormai la sua missione. Le parti si invertono, Emma ha le redini della casa e lentamente relega il padre a subalterno. La serva diventa padrona del padre padrone che l’ha sempre ignorata? Dopo la prima rivolta in Emma affiora la pena per quell’uomo infiacchito e che dalla morte della moglie si è lasciato andare.

Il matrimonio della sorella maggiore ventenne con un signorotto locale più vecchio del padre rompe di nuovo l’equilibrio e le svela il cinismo della sorella. «Un giorno capirai quanto conta il denaro» le aveva detto. Quanto contava il denaro Emma lo sapeva benissimo ogni volta che era costretta a chiederlo al padre per le necessità della casa ormai tutta sulle sue spalle. Eppure, anche nel confronto con quella famiglia di ricchi con cui si trova imparentata, rivela la sua capacità di scoprire il risvolto recondito delle relazioni e di trarne forza. E di tutta quella forza avrà bisogno quando il padre deciderà di prendere di nuovo moglie. Da quel momento inizierà la terza vita di Emma e la sua dolce ma ferma emancipazione.

Ne Le vite di Emma incontrerete i conflitti sociali, quelli tra uomini e donne e tra padri e figli. Incontrerete anche l’odore del letame e il profumo dei biscotti, il candore della neve che cambia aspetto al paesaggio e i colori dei fiori rubati ai campi. Incontrerete preti bizzarri e preti troppo belli che nascondono segreti inconfessabili, donne che fanno nascere i bambini e donne che aiutano le madri a liberarsene. Donne che si lasciano dominare e donne che scelgono la propria strada.


Titolare diritti audiovisivi

LiberEtà


Traduzione all’estero

No


Testo opzionato

No