Il volo del pettirosso
AUTORI
Alvise Fretti
LINGUA
Italiano
EDITORE
LiberEtà
URL
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https://www.libereta.it/prodotto/il-volo-del-pettirosso/
Trailerabile
Sì
Genere
Romanzo
Target
Per tutti
Biografia autori
Alvise Fretti è nato a Verona nel 1953. Fin da giovanissimo, comincia quello che lui stesso defi nisce “il vizio di scrivere”. Dopo varie esperienze lavorative, nel 1979 diventa autoferrotranviere. Nel 2005 frequenta alcuni corsi presso la Società Letteraria di Verona. Con la pensione continua il suo impegno sociale e politico come volontario nel sindacato. Nel 2012 pubblica una sua prima raccolta di poesie intitolata “I sonetti della memoria. Impressioni metropolitane”.
Anno di pubblicazione
2022
Ambientazione
Italia
Sinossi breve
Il libro è un delicato racconto alla Ken Loach sull’esistenza di un nonno coraggio alle prese con i rovesci della vita. Una storia di solidarietà e ostinazione nel costruire un mondo più umano, anche nella riscoperta della natura.
Sinossi lunga
Il protagonista di questo racconto è un pensionato, Antenore. Perché questo nome? Perché al padre qualcuno aveva detto che tra tutti i troiani Antenore era stato l’unico a capire ciò che avrebbero dovuto fare per evitare la distruzione della città.
Malgrado la grande voglia di studiare e la passione per la poesia, Antenore impara però presto che la sua è una famiglia povera e così dopo i primi impieghi saltuari riesce a trovare, grazie a un amico, il lavoro che svolgerà per tutta la vita: il camionista.
Valentina è invece sua moglie e con lei vive un bellissimo rapporto coronato, due anni dopo il matrimonio, dalla nascita della figlia Maristella.
Gli anni scorrono via felici sino a quando Valentina non scopre di avere un cancro. Maristella ha quindici anni quando invece la madre muore. Padre e figlia si ritrovano soli a dover ricominciare una parvenza di vita. Maristella diventa per Antenore la forza e il sostegno.
A diciotto anni la ragazza si fidanza con Luciano. Sin dall’inizio il ragazzo non suscita le simpatie di Antenore. Il quale, per amore della figlia, preferisce soprassedere alla serie di atteggiamenti del genero che lo infastidiscono.
Quando la ragazza si accorge di essere incinta decide di andare a vivere insieme al suo fidanzato. Prendono un appartamentino ma dopo qualche tempo, un pomeriggio la ragazza suona a casa del padre e gli chiede di poter rientrare. Passati alcuni mesi nasce la piccola Selvaggia e poco dopo Antenore va in pensione. Per la piccola, lui è in parte nonno e in parte padre. Giunta al liceo, Selvaggia comincia a regalare al nonno, che è un appassionato, alcune raccolte di poesia.
Tutto precipita il giorno in cui Selvaggia viene travolta da un’automobilista ed è costretta a vivere su una carrozzina. Terapie, cure, scuola: per la ragazza il nonno è sempre presente.
È a questo punto che entra in scena la cricca dei nonni, amiche e amici di Antenore. Perché, lasciata la mattina Selvaggia a scuola, Antenore corre al campo degli orti dove, oltre a quelli affidati dal Comune agli amici, c’è anche il suo, anch’esso non più grande di 45 metri quadrati.
Quello è il luogo degli incontri tra il gruppo di amici e amiche, il posto in cui si confessano segreti, si coltivano verdure e relazioni, si scoprono storie: quelle di Gianni (l’atleta), Giuseppe il saldatore (Beppe Salda), Teresa (la vispa), Marisa, Dino (l’alpino), Tyson (il pugile), Super Mario. Il gruppo condivide il tempo, si scambia favori, dimostra un forte senso di solidarietà e partecipa attivamente alla realizzazione degli orti ricavati dall’appezzamento di terreno affidato loro dal Comune.
La malattia di uno spinge tutti a stargli vicino; gli acciacchi della vita scompaiono dietro a un bicchiere di birra bevuto insieme. Antenore e la sua nipotina continuano a scambiarsi poesie. Anche quando dei vandali distruggono gli orti, Antenore e i suoi amici si rimboccano le mani e rimettono tutto in ordine. Per loro la solitudine diventa un porto lontano.
Maristella sembra aver trovato un nuovo amore e anche Selvaggia coltiva, con molto riserbo, il suo “filarino”: anche se non crede, vivendo ancora in carrozzina, che un ragazzo possa innamorarsi di lei.
Intanto, per gli orti degli anziani non c’è pace: alcuni commercianti della zona vorrebbero che la circoscrizione destinasse l’area a parcheggio. Con l’aiuto del sindacato, delle scuole, di tanti cittadini, il coinvolgimento di politici e media, il gruppo di pensionati attira l’attenzione sul problema e organizza una manifestazione. Vengono raccolte, a favore della posizione dei pensionati, più di mille firme. Il problema viene affrontato nella stessa circoscrizione. Al termine della votazione, risultati alla mano il campo degli orti è salvo.
Gianluca è il nome del ragazzo che si è innamorato di Selvaggia ed è lui a portarla a spasso con la carrozzina. Stanno sempre più insieme e un pomeriggio Antenore, che è in compagnia di uno dei suoi amici degli orti, li vede seduti su una panchina posta vicino al campo. Prende tempo e chiede all’amico di accompagnarlo al bar. Lui, perplesso, gli chiede: «Devi perdere tempo? Tu che sei sempre di corsa, come mai?».
«Devi sapere – risponde Antenore – che qui vicino, proprio adesso, c’è un piccolo pettirosso che sta imparando a volare».
Titolare diritti audiovisivi
Traduzione all’estero
Testo opzionato
