Radici andata e ritorno


 


AUTORI

Vincenzo Mazzeo


LINGUA

Italiano


EDITORE

LiberEtà


URL sito

multimedia@libereta.it


Trailerabile


Genere

Romanzo


Target

Per tutti


Biografia autori

Vincenzo Mazzeo nasce in Cilento, trascorre l’infanzia e l’adolescenza in Venezuela, negli anni Settanta torna in Italia e parte per Milano dove inizia a lavorare per le ferrovie come elettrotecnico. Ha quattro nipoti, con cui ha uno splendido rapporto, suona le percussioni e pensa che il sindacato sia stato per lui un vero e proprio ascensore culturale e di dignità che lo ha aiutato a definire anche la sua personalità e a tenere unite le radici italiane da una parte e la cultura sudamericana d’adozione dall’altra. Oggi vive nella Lunigiana in Toscana in aperta campagna.


Anno di pubblicazione

2020


Ambientazione

Cilento, Caracas, Napoli, Milano


Sinossi breve

Quando Vincenzo alla fine degli anni Cinquanta lascia il Cilento alla volta di Caracas è solo un bambino. Tornerà in Italia da adulto, negli anni Settanta, prima a Napoli, poi a Milano, dove incontrerà il sindacato. Una storia di emigrazione e di scoperta dove le speranze verso il futuro e l’incontro con culture diverse si intrecciano costantemente con forti tradizioni e legami familiari. Vincenzo non rinuncerà mai alle sue radici ma le arricchirà gradualmente di nuovi significati, identità, valori e affetti. Un romanzo di formazione che si anima anche di battaglie per i diritti e di piccole grandi conquiste.


Sinossi lunga

adici andata e ritorno, vincitore del premio LiberEtà 2020, è una storia di emigrazione, di ritorno e di riscatto attraverso le lotte sindacali. L’esperienza autobiografica dell’autore si unisce a quella di un’intera generazione, intrecciandosi indissolubilmente con le istanze e le battaglie politiche del suo tempo.

Vincenzo è soltanto un bambino quando, alla fine degli anni Cinquanta, abbandona la terra natia del Cilento alla volta di Caracas. Degli anni trascorsi in Venezuela, l’autore ricorda la reazione di generale disorientamento da parte degli europei immigrati di fronte a manifestazioni culturali percepite come completamente differenti dalle loro.

Durante i composti riti del Natale, per esempio, irrompono le chitarre e le percussioni che accompagnano i festosi canti tradizionali venezuelani – le gaitas navideiias –, lasciando confusi e smarriti gli astanti. Quel ritmo nuovo e misterioso trasmette invece energia e leggerezza al piccolo protagonista, che con il tempo saprà trasformare quelle sensazioni in una sua «originale forma di espressione individuale imparando a suonare il tamburo».

L’infanzia e l’adolescenza in Sudamerica coincidono allora con un ondeggiare tra le tradizioni cilentane e quelle afro-latinoamericane, che se da una parte mette a dura prova l’identità di Vincenzo – ancorata a forti tradizioni e legami familiari –, dall’altra dischiude «un mondo completamente nuovo e pieno di strane emozioni».

Il legame dell’autore con le proprie origini non viene dunque mai reciso, ma viene anzi ad integrarsi e ad arricchirsi di volta in volta attraverso la conoscenza di altre culture e lo stratificarsi di nuovi significati, esperienze, valori e affetti.

In questo senso, l’incontro con il sindacato diventa un momento decisivo per definire la propria personalità e tenere unite le radici italiane da una parte e la cultura sudamericana che lo ha adottato dall’altra.

Vincenzo ritorna in Italia nel fermento degli anni Settanta, prima a Napoli e poi a Milano, dove inizia a lavorare come elettrotecnico per le ferrovie. Ed è proprio nel capoluogo lombardo che entra in contatto con la realtà sindacale, iniziando a militare nella CGIL fino a diventarne dirigente.

radici andata e ritorno è sia un romanzo di formazione che un resoconto in prima persona delle lotte per i diritti combattute nel secolo scorso. «È il modo – dice Mazzeo – per lasciare ai miei nipoti la trama della mia vita». Ma è anche un memoir che in senso più ampio contribuisce alla trasmissione di una coscienza storica e civile alle nuove generazioni. Perché, come afferma l’autore, «qui dentro non c’è solo la mia storia ma quella di tantissime persone».


Titolare diritti audiovisivi

LiberEtà


Traduzione all’estero

No


Testo opzionato

No