Sangue del nostro sangue


 

 

 


AUTORI

Claudio Bolognini, Fabrizio “Bicio” Fabbri


LINGUA

Italiano


EDITORE

Red Star Press Cooperativa Editoriale


URL sito

https://www.redstarpress.it/prodotto/sangue-del-nostro-sangue/


Trailerabile


Genere

Graphic Novel


Target

Per tutti


Biografia autori

Claudio Bolognini nato a Bologna nel 1954, ha esordito come scrittore nel 2000 con L’albero dei rusticani, raccolta di racconti su “un’infanzia tra fucili a elastici, figurine di calciatori, filarine e piscialetti”, rieditata da Giraldi nel 2004 con prefazione di Andrea Mingardi. La sua predilezione per i “tempi andati” dell’infanzia, rievocati però in modo scanzonato e mai malinconico, si è confermata con i romanzi Apache! (Limina, 2003) e Il posto delle viole (Giraldi, 2008). A seguire ha pubblicato L’almanacco dei cinni (Minerva, 2009), La casa di Garibaldi (Nerosubianco, 2010), La ballata di Canè (Reno edizioni, 2010), Le stagioni dei cinni (Minerva, 2010), Mani in alto (Aliberti, 2013), I ragazzi della Barriera (Agenzia X, 2015). Insieme a Fabrizio “Bicio” Fabbri la biografia a fumetti di Giorgio Morandi, Non vi è nulla di più astratto del reale (Corraini, 2015), I giorni della rivolta (Agenzia X, 2018), L’esordio di Piulina in Serie A (Morellini, 2020), Sangue del nostro sangue (Red Star Press, 2020) con illustrazioni di Fabrizio “Bicio” Fabbri.

Fabrizio “Bicio” Fabbri (1954), pittore, disegnatore, umorista, sperimenta diverse tecniche di pittura e disegna fumetti e vignette per riviste e giornali, come Frigidaire, Zut, Cuore, Re nudo, XL, Emme, Ellin Selae, Animals, Puck, Il nuovo Male. Nel 2007 riceve il premio per la satira di Forte dei Marmi, nel 2011 partecipa alla Biennale di Venezia e nel 2015 al muro dipinto di Dozza. Ha pubblicato: Il naso di Pandora (Montedit, 2002), Periferie (Grrrzetic, 2009), Una vita a fumetti (LiPe, 2012), Ti amo, perché (Barricate Edizioni, 2014), Gesù l’indiano (Barricate Edizioni, 2015), Non vi è nulla di più astratto del reale (Corraini, 2015), Vieni avanti creativo (Ellin Selae, 2016), Ritorno a Praga (Dei Merangoli Editrice, 2019), Sangue del nostro sangue (Red Star Press, 2020).


Anno di pubblicazione

2020


Ambientazione

Reggio Emilia


Sinossi breve

Un graphic novel rievoca la strage di Reggio Emilia del 7 luglio 1960. Quel pomeriggio furono uccisi cinque manifestanti, protestavano contro il governo nato col sostegno del MSI, partito d’ispirazione fascista. La vicenda viene ricostruita attraverso lo sguardo di alcuni ragazzini di allora, due di loro, diventati poi adulti, la rievocano alternando passato e presente.


Sinossi lunga

Reggio Emilia, mercoledì 6 luglio 1960. Alcuni ragazzini stanno pescando le rane in uno stagno poco fuori città. La radio diffonde la notizia di manifestazioni e scontri nel paese con la proclamazione di uno sciopero antifascista per il giorno successivo.

Per entrare nella banda dei ragazzini, occorre la “prova del coraggio” che consiste nel chiedere un bossolo di mitra ai poliziotti di guardia alla sede del MSI. È quello che dichiara Mario a Gino, il più piccolo del gruppo. Gino si fa coraggio e si avvicina ai poliziotti per chiedere un bossolo, ma loro rispondono di tornare il giorno dopo.

I ragazzini li ritroviamo invece sabato 9 luglio, tra migliaia di persone, ai funerali dei cinque manifestanti uccisi dalla polizia. La famiglia di Gino si trasferirà all’estero.

Cinquantasette anni dopo, Gino, diventato un attempato signore, ritorna a Reggio Emilia e ripercorre quella che nel frattempo è stata ribattezzata Piazza Martiri 7 luglio. Si sofferma a meditare sulle “pietre d’inciampo”, targhe alla memoria poste nei punti esatti in cui furono uccisi i cinque manifestanti.

È l’occasione per ricordare quel pomeriggio di sangue, dove all’interno di un negozio furono registrati spari e urla di quei terribili momenti. In piazza Gino incontra l’amico Mario in bicicletta. Gino ha con sé la vecchia registrazione e decidono di inserirla in uno strambo jukebox con grandi altoparlanti installato in piazza in occasione di una mostra d’arte. Nelle vie del centro di Reggio Emilia si propaga il sonoro originale di spari e urla di quel tragico pomeriggio. Per i due vecchi amici è un modo per rievocarlo e non farlo dimenticare. Sopraggiunge una volante della polizia, ma loro fuggono in bicicletta ricordando quel bossolo chiesto per gioco ai poliziotti. E ricordano anche che quel tragico pomeriggio furono esplosi dalla polizia ben 450 bossoli.

La sera sempre di quel giovedì 7 luglio, una signora, ancora scossa dall’accaduto, s’imbatte in una guardia rivolgendogli un’ingiuria e sarà arrestata. Il processo la vedrà assolta da quel banale reato, ma saranno ritenuti non colpevoli anche tutti gli indiziati delle forze dell’ordine responsabili dell’eccidio. Al termine del racconto vengono ricordati i cinque martiri con una scheda e una tavola ciascuno. In appendice, inoltre, troviamo una cronologia storica, un glossario e il testo della canzone di Fausto Amodei Per i morti di Reggio Emilia. Il titolo del libro Sangue del nostro sangue è infatti un brano di quella canzone composta a ridosso dei fatti narrati.


Titolare diritti audiovisivi

Red Star Press Cooperativa Editoriale


Traduzione all’estero

No


Testo opzionato

No