Premiati alla Casa delle Letterature
di Roma i vincitori
di Bookciak Legge 2024

Tanti ospiti, amici e addetti ai lavori per la premiazione della III edizione di Bookciak Legge che si è svolta il 18 aprile alla Casa delle Letterature di Roma. Col presidente di giuria Marino Sinibaldi, in streaming e i giurati Roberto Scarpetti e Laura Luchetti (in video) sono state consegnate le targhe ai tre scrittori vincitori: Clara Stella (Nuovo e vecchio mondo di Clelia Pellicano); BeneDì (Il racconto della roccia); Federico Italiano (La grande nevicata). Sono intervenuti, inoltre, Giorgio Gosetti e Gaia Furrer, rispettivamente delegato generale e direttrice artistica delle Giornate degli Autori. Laura Delli Colli, presidente SNGCI e i giurati di Bookciak, Azione! Wilma Labate, Teresa Marchesi, Gianluca Arcopinto oltre che Erica Battaglia, presidente Commissione cultura del Comune di Roma; gli editori Piera Mattei (Gattomerlino) e Giovanni Ferrari (Coconino Fandango). Presenti anche i finalisti: Mario Balsamo, Sara Dealbera, Giorgio Ghiotti e, da remoto, Carlotta Dicataldo e Irene Marchesini, Francesca Del Moro. Gabriella Gallozzi ha condotto l’incontro, introdotto da Raffaele Caiazza, direttore della Casa delle Letterature.

Bookciak Legge è prodotto da Associazione Calipso, Bookciak, Azione! e Bookciak Magazine. Con il patrocinio dell’Assessorato alla cultura del Comune di Roma, sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura del MiC (CEPELL), in collaborazione con Più Libri più Liberi, FICE e ADEI.

Bookciak Legge 2024
La pace quotidiana,
non soltanto l’assenza di guerre,
ma quella necessaria come il pane per poter vivere tutti i giorni.

La pace quotidiana, non soltanto l’assenza di guerre, ma quella necessaria come il pane per poter vivere tutti i giorni. È questo il tema, quanto mai attuale, della III edizione di Bookciak Legge, il concorso letterario che, attraverso il premio Bookciak, Azione!, trasforma in corti i libri, premiandoli alle Giornate degli Autori, in collaborazione con SNGCI, nell’ambito della Mostra del cinema di Venezia.

Come ogni anno sono tre i testi vincitori selezionati dalla giuria capitanata da Marino Sinibaldi, affiancato dalla regista Laura Luchetti e dal drammaturgo e sceneggiatore Roberto Scarpetti.

La premiazione di Bookciak Legge si terrà il 18 aprile (ore 17.30) alla Casa delle Letterature di Roma.

Ideato e diretto dalla giornalista Gabriella Gallozzi, Bookciak Legge 2024 è prodotto dall’Associazione Calipso e Bookciak Magazine. Sotto gli auspici del CEPELL, in collaborazione con Più Libri più liberi, ADEI e Fice.

Bookciak Legge ecco i tre libri vincitori del Premio Letterario 2024

Saranno questi tre libri vincitori a fare da traccia ai bookciak dell’edizione XIII di Bookciak, Azione! che, come di consueto, avrà la sua prima come evento di pre-apertura delle Giornate degli autori veneziane il prossimo 27 agosto, in collaborazione con SNGCI.

Per la categoria narrativa vince

Nuovo e vecchio mondo

raccolta di scritti di
Clelia Romano Pellicano,
riscoperti e curati da Clara Stella (Le plurali 2023).

Omaggio alla Nellie Bly napoletana, Clelia Romano Pellicano (1873 – 1923) nel centenario della sua scomparsa. Giornalista, scrittrice e suffragista dall’albero genealogico stellare, la vita e il pensiero di Clelia brillano di coraggio, ostinazione e sorellanza, e portano chi legge a confrontarsi con le radici misogine e patriarcali dell’Italia prefascista. Una selezione dei suoi scritti, sia saggistici che narrativi, curati da Clara Stella, ricercatrice e studiosa dell’universo letterario delle donne.

Per la categoria graphic novel vince

Il racconto della roccia

di BeneDì (Coconino Press – Fandango 2023).

Benjamin è un ragazzino ebreo, Hakim è musulmano. Sono cresciuti insieme in un villaggio dello Yemen, dove per secoli le due comunità hanno convissuto in un clima di pace e reciproca tolleranza. Fino all’arrivo di un misterioso demone che getta un’ombra sul dialogo tra gli abitanti e sparge i semi della diffidenza e del sospetto. Come sconfiggerlo? Mentre gli adulti intorno perdono la testa, i due ragazzini cercano la strada per salvare la loro amicizia nel sorprendente esordio della giovanissima (classe 1997) BeneDì, alias Benedetta D’Incau.

Per la categoria poesia vince

La grande nevicata

di Federico Italiano (Donzelli 2023).

Concepita in un biennio segnato dalla pandemia, dallo scoppio della guerra in Ucraina, dal riemergere della minaccia nucleare e dall’ombra fascista sul futuro dell’Europa, “La grande nevicata” è un viaggio verticale tra presente e passato che esplora “la distanza tra una pagina e la pace”, è una perenne oscillazione tra eventi, oggetti e habitat di un poeta nato in Piemonte nel pieno degli anni di piombo ma cresciuto nella generazione post-sessantottesca. Quella grande gelata che invase l’Italia nel gennaio del 1985 è lo spartiacque nella vita del poeta rispetto agli eventi storici contemporanei (il “disgelo” nella Guerra Fredda, l’ascesa di Gorbaciov) coniugando ricordo e meteorologia, erotismo e riflessione filosofica, infanzia e vita adulta.

Marino Sinibaldi
annuncia i vincitori
di Bookciak Legge 2024.

Bookciak Legge 2024

Da Più libri più liberi via alla III edizione di Bookciak Legge che quest’anno parlerà di Pace quotidiana.
Tra le novità 2024 La nave di Teseo “casa editrice dell’anno”.

La pace quotidiana, non soltanto l’assenza di guerre, ma quella necessaria come il pane per poter vivere tutti i giorni. È questo il tema, quanto mai attuale, della III edizione di Bookciak Legge, il concorso letterario che, attraverso il premio Bookciak, Azione!, trasforma in corti i libri, premiandoli alle Giornate degli Autori, in collaborazione con SNGCI, nell’ambito della Mostra del cinema di Venezia.

Ideato e diretto dalla giornalista Gabriella Gallozzi, Bookciak Legge ha lanciato la nuova edizione il 7 dicembre nell’ambito di un pomeriggio cine-letterario ospite dello spazio del Centro per il libro e la lettura del MIC (CEPELL), partner del concorso, all’interno di Più libri più liberi, la fiera della piccola e media editoria, a cui si rivolge lo stesso concorso.

Bookciak Legge 2024: come partecipare

Tutti gli editori indipendenti, non solo quelli presenti a Più libri più liberi sono invitati a partecipare alla III edizione di Bookciak Legge inviando le loro proposte per le seguenti categorie: romanzi brevi (entro 100 pagine); graphic novel, racconti e poesie inerenti al tema La pace quotidiana. I testi devono essere stati pubblicati negli ultimi mesi del 2023 o in uscita nei primissimi mesi del 2024.

I libri dovranno essere inviati in formato elettronico a info@bookciak.it entro il 30 dicembre.

I tre titoli vincitori, uno per ciascuna categoria, saranno annunciati ai primi di febbraio dalla giuria di Bookciak Legge. Mentre la premiazione si svolgerà a Roma ad aprile 2024.

Ecco la nuova giuria di Bookciak Legge 2024

La nuova giuria di Bookciak Legge 2024 è capitanata anche quest’anno da Marino Sinibaldi, affiancato da Laura Luchetti regista e sceneggiatrice (Fiore gemello, La bella estate da Cesare Pavese, Il gattopardo Netflix) e Roberto Scarpetti, drammaturgo (Viva lItalia, le morti di Fausto e Iaio; Prima della bomba; 28 battiti) e sceneggiatore (Giochi destate, Quello che non sai di me, Dove non ho mai abitato, Tra le onde).

La “casa editrice dell’anno”: si parte con La nave di Teseo

Novità di Bookciak Legge 2024 è “La casa editrice dellanno”, ovvero la nascita di una nuova iniziativa che, a partire da quest’anno, vedrà per ogni nuova edizione del premio, una casa editrice ospite con cui mettere in piedi una sinergia per declinare in modo nuovo il rapporto tra letteratura e cinema.

Ad inaugurare il nuovo percorso è La nave di Teseo di Elisabetta Sgarbi con l’ultimo libro di Tahar Ben Jellun, Lurlo. Israele e Palestina. La necessità del dialogo al tempo della guerra, in libreria dal 21 novembre. Una lezione di pace in tempi di guerra. Un pamphlet lucido su cosa sta accadendo in Medio Oriente e le possibili soluzioni per mettere fine al conflitto. A partire dal dialogo urgente tra i due popoli. Un libro che ben si presta al tema scelto da Bookciak Legge per quest’anno e che vuole essere una proposta e uno spunto per una riflessione sulla pace e sulla necessità del dialogo come antidoto alla guerra in un momento cruciale come il nostro.

Saranno gli studenti dellIstituto cinematografico Michelangelo Antonioni di Busto Arsizio (https://www.istitutoantonioni.it) a realizzare un bookciak, un corto sperimentale di massimo tre minuti, a partire da questo titolo che sarà presentato alla prossima edizione delle Giornate degli Autori a Venezia nell’ambito del premio Bookciak, Azione! 2024 e accompagnato in tour insieme agli altri corti vincitori del Premio nel corso del 2024.

Al pomeriggio cine letterario alla Nuvola dell’Eur hanno partecipato: Laura Delli Colli presidente SNGCI, Davide Passoni, poeta, illustratore e musicista e vincitore di Bookciak Legge 2023, Veronica Pellegrinet, vincitrice Bookciak, Azione! 2023, Gianluca Arcopinto produttore indipendente e giurato di Bookciak, Azione! Laura Luchetti, regista e giurata di Bookciak Legge 2024, e la direttrice Gabriella Gallozzi col presidente del Cepell e di Bookciak Legge Marino Sinibaldi.

Bookciak Legge 2024

Ecco le terzine finaliste per le categorie: narrativa, graphic novel, poesie.

Il premio Bookciak Legge 2024 ai nastri di partenza. Dopo la presentazione agli editori indipendenti di Più libri più liberi il 7 dicembre 2023, con l’annuncio del tema di quest’anno, “la pace quotidiana”, ecco le terzine finaliste per le categorie narrativa, graphic novel e poesia, selezionate dalla direzione del concorso.

La giuria di Bookciak Legge 2024 guidata dal presidente Marino Sinibaldi, affiancato dalla regista Laura Luchetti e dal drammaturgo e sceneggiatore Roberto Scarpetti premierà un titolo per ciascuna categoria.

Saranno dunque i tre libri vincitori a fare da traccia ai bookciak dell’edizione XIII di Bookciak, Azione! che, come di consueto, avrà la sua prima come evento di pre-apertura delle Giornate degli autori veneziane il prossimo 27 agosto, in collaborazione con SNGCI.

Narrativa

Per la narrativa la terzina finalista è composta dalla raccolta di racconti I segreti di tutti di Benedetto Saraceno, pubblicato nel 2023 da Marcos y Marcos. Storie minime che pongono l’accento sul quotidiano, rendendo palpabile come la pace sia un esercizio da mettere in atto ogni giorno per confrontarsi con le ingiustizie del mondo e degli altri, con gli “affanni interni” di ciascuno.

Segue Nuovo e vecchio mondo una raccolta di scritti e novelle di Clelia Romano Pellicano curata da Clara Stella per la casa editrice Le plurali. Omaggio alla Nellie Bly napoletena, Clelia Romano Pellicano (1873 – 1923) nel centenario della sua scomparsa. Giornalista, scrittrice e suffragista dall’albero genealogico stellare,  la vita e il pensiero di Clelia brillano di coraggio, ostinazione e sorellanza, e portano chi legge a confrontarsi con le radici misogine e patriarcali dell’Italia prefascista. Una selezione dei suoi scritti, sia saggistici che narrativi, curati da Clara Stella, ricercatrice e studiosa dell’universo letterario delle donne.

Completa la terzina I pirati della selva, Red Star Press, romanzo di Mario Balsamo in cui, a distanza di trent’anni, ricostruisce la rivolta zapatista in Chapas guidata dal Sub- comandante Marcos.Tanti personaggi in scena per raccontare una storia di cambiamento non solo necessario, ma anche possibile. Perché non può esserci pace quotidiana senza giustizia sociale.

Graphic novel

La terzina finalista dei graphic novel è composta da Il racconto della roccia sorprendente esordio della venticinquenne BeneDì per Coconino. Benjamin è un ragazzino ebreo, Hakim è musulmano. Sono cresciuti insieme in un villaggio dello Yemen, dove per secoli le due comunità hanno convissuto in un clima di pace e reciproca tolleranza. Fino all’arrivo di un misterioso demone che getta un’ombra sul dialogo tra gli abitanti e sparge i semi della diffidenza e del sospetto. Come sconfiggerlo? Mentre gli adulti intorno perdono la testa, i due ragazzini cercano la strada per salvare la loro amicizia nel sorprendente esordio della giovanissima (classe 1997) BeneDì, alias Benedetta D’Incau.

Il secondo titolo è Rebis di Carlotta Dicataldo e Irene Marchesini edito da Bao Publishing. Un racconto di formazione in cui Martino, il bimbo albino reietto per la sua diversità, imparerà a capire la propria reale identità e che non è il pallore della sua pelle o il colore dei suoi capelli, a farlo sentire così solo e sbagliato.

Terzo titolo è Le mantidi di Sara Dealbera per Tunuè, ambientato nelle campagne piemontesi all’inizio del Novecento dove una comunità di sole donne vive odiando e temendo gli uomini. Sarà una bambina a cercare il cambiamento, combattuta tra la legge della sua comunità e i suoi sentimenti.

Poesia

La terzina finalista della poesia è composta dalla raccolta L’ipotesi del vero di Giorgio Ghiotti per LiberAria. Un canzoniere contemporaneo che sperimenta l’intuizione della verità. Nel tentativo di ritrovare la pace quotidiana per tutti tra un mondo che non c’è più e uno che deve ancora venire.

Segue La grande nevicata di Federico Italiano pubblicato da Donzelli. Concepita in un biennio segnato dalla pandemia, dallo scoppio della guerra in Ucraina, dal riemergere della minaccia nucleare e dall’ombra fascista sul futuro dell’Europa, “La grande nevicata” è un viaggio verticale tra presente e passato che esplora “la distanza tra una pagina e la pace”, è una perenne oscillazione tra eventi, oggetti e habitat di un poeta nato in Piemonte nel pieno degli anni di piombo ma cresciuto nella generazione post-sessantottesca. Quella grande gelata che invase l’Italia nel gennaio del 1985 è lo spartiacque nella vita del poeta rispetto agli eventi storici contemporanei (il “disgelo” nella Guerra Fredda, l’ascesa di Gorbaciov) coniugando ricordo e meteorologia, erotismo e riflessione filosofica, infanzia e vita adulta.

Completa la terzina, L di Francesca Del Moro, Gattomerlino: una corposa raccolta che si ricollega alla precedente Ex Madre, ma con tono mutato. Il figlio che ha deciso di separarsi da lei e dalla vita, al quale ancora una volta il libro è dedicato, è ancora e sarà sempre una presenza costante, ma infine – quasi miracolosamente – riconciliata.