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War painters 1915-1918. Come l’arte salva dalla guerra 2019-06-21T00:11:10+00:00

Project Description

War painters 1915-1918. Come l’arte salva dalla guerra

 



Autrice

Laura Scarpa


ISBN

9788897926573


LINGUA

Italiano


EDITORE

ComicOut


URL sito

http://comicout.com/


trailerabile


Genere

fiction storica


Target

giovani e adulti


Personaggi principali

Si tratta di 3 racconti piuttosto corali, ma in ognuno spiccano uno o due protagonisti. Nel primo un pittore di guerra, un kriesgmaler austriaco, che vede morire i suoi commilitoni e amici. Nel secondo Anna Colemann Ladd, scultrice che nel 1918 ricostruirà i volti distrutti di molti soldati, e uno di loro, la cui sofferenza non finisce dove finisce la maschera che lo rende guardabile.

Nel terzo racconto protagonisti i soldati italiani e un austriaco, che si scambiano pane, lardo e tabacco, senza odio da nemici.


Biografia autrice:

Nata a Venezia nel 1957, si trasferisce a Milano e quindi a Roma. Esordisce su «Linus» nel 1978.

È autrice di fumetti, illustratrice, editor e docente a varie scuole e della sua Scuola di Fumetto online.

Come autrice ha scritto e disegnato storie per le più note riviste italiane, da «Linus» a «Il Corriere dei Piccoli», «Snoopy», «Lupo Alberto Magazine», «Blue», «Mondo Naif» e «Internazionale», e alcuni libri, è del 2017 Sous les étoiles. per Delcourt. War painters 1915-1918 Come l’arte salva dalla guerra, per ComicOut.

Pubblica una vignetta settimanale “Visto da Laura” su «La Prealpina», quotidiano di Varese.

Per il web, disegna Caffè a colazione, e pubblica sulla rivista digitale «Aces Weekly», diretta da David Lloyd.

Come editor ha curato da «il Corriere dei Piccoli» a «Blue» e «ANIMAls» e fondato e diretto il magazine «Scuola di Fumetto».

Scrive saggi e testi di didattica, come Hugo Pratt – le lezioni perdute o Praticamente Fumetti.

Presiede l’Associazione Culturale ComicOut, che si occupa della diffusione e studio del fumetto.


Testo opzionato

No


Traduzione

No

2 storie sono state pubblicate in origine in inglese


Sinossi lunga

Il volume raccoglie un trittico che affronta il tema del rapporto tra arte e guerra, tutti e tre i racconti sono ambientati durante la Prima guerra mondiale, due sul fronte italo-austriaco, l’altro su quello francese.

La prima storia, che ha dato il via al tema del rapporto tra arte e guerra, ha come protagonista uno dei più o meno anonimi kriesgmaler, i pittori (disegnatori, pittori, illustratori) che venivano mandati al fronte a disegnare dal vero scene con i soldati, i paesaggi, combattimenti e momenti di riposo. Questi quadretti venivano utilizzati come cartoline per la raccolta di fondi per la Patria, o come immagini per riviste e manifesti.

Nel racconto qui pubblicato, il pittore di guerra è un soldato goffo, che vede a mano a mano morire tanti amici e commilitoni. Dispersosi durante una ritirata, in mezzo alle montagne, si ritrova in un piccolo cimitero da campo, ormai sfondato da nuove bombe. Tra i morti, sepolti mesi prima, riconosce la piastrina di un amico. Inizia così a ritrarre i morti, come erano da vivi, per riportarne almeno la memoria, per non dimenticare. I fantasmi dei soldatini, si animano per la durata di quel pensiero, per poi svanire per sempre.

Dopo aver raccontato il rapporto tra pittura e guerra, e il povero supporto che può dare, in chiave di memoria, la seconda storia si basa su un personaggio storicamente esistito. Una scultrice americana, Anna Colemann Ladd, che venuta col marito medico assieme alla croce rossa, imparò da uno scultore inglese l’arte di fare maschere parziali, che riportassero, anche se solo apparentemente, a una normalità, i soldati che avevano avuto asportate intere parti del volto, o che avevano cicatrici altamente deformanti. Uscire di casa senza creare orrore nei passanti. Non sentirsi mostri, almeno per qualche momento, questo è un concreto sebbene povero apporto a chi in guerra ha perso la sua identità e la possibilità di una vita normale.

La storia segue dunque la scultrice, e soprattutto la storia di un soldato, che male accetta la consolazione di passare inosservato per mezzo della maschera.

Questa maschere si ritenevano complete, quando lo scultore, che si era ispirato a foto del soldato, porgendogli lo specchio capiva che il soldato finalmente si RICONOSCEVA. Anche qui dunque, rientra la memoria, la memoria di se stessi.

Il terzo racconto è molto breve, e si basa su un episodio reale. L’amicizia tra un austriaco e degli italiani, sul fronte, dove vivevano da civili. Un nuovo ufficialetto vede l’austriaco che tranquillo suona l’armonica a bocca e lo uccide. Una canzone porta la tristezza dei soldati italiani… ancora affetto e memoria per chi non c’è più.


Sinossi breve

Tre storie di guerra, che parlano delle difficoltà, dei lutti e di come l’arte cerchi, e a volte possa, aiutare a superarli o a lenire il dolore. Arte e memoria in tre storie che partono da riferimenti reali alla Grande Guerra. Pittura, scultura e canzone sono di aiuto e consolazione attraverso la ricostruzione della memoria e la ricostruzione del passato.


titolare audiovisivi

Laura Scarpa


venduti

no


lingua

italiana


anno di pubblicazione

2018


ambientazione

Italia e Francia durante al guerra del 15-18. Buona parte delle storie si svolge nelle trincee e al fronte.