BOOKCIAK. VISIONI FUORI LUOGO
KIT DIDATTICO / MASTERCLASS

Febbraio 2026

4° MASTERCLASS
Beppe Leonetti e Jacopo Manzo

Riepilogo

Professionals illustrated montage and sound design techniques for cinema students via examples and practical demonstrations.

Montaggio e montaggio analogico
Il montaggio cinematografico è una tecnica espressiva che utilizza metafore visive e accostamenti di inquadrature per creare concetti e narrazioni. Gli esperti hanno mostrato esempi storici per illustrare l’impatto emotivo dell’alienazione e dell’analogia visiva.

Potere narrativo del suono
Il suono definisce la profondità dell’immagine e costruisce la tensione attraverso l’uso di silenzi, rumori d’ambiente e soggettive sonore. È stata analizzata la figura del rumorista come elemento fondamentale per l’immersione dello spettatore.

Tecnologia e futuro professionale
L’uso di dispositivi mobili per il montaggio rende la produzione accessibile ma richiede una solida pianificazione. La carriera cinematografica rimane gratificante nonostante le sfide economiche e la complessità tecnica moderna.

Passaggi successivi

[Francesco Chiatante] Visionare film: Visionare il film L’onda segnalato durante la discussione.[Cristina Scognamillo] Inviare link utili: Inviare ai ragazzi i link relativi ai mestieri del cinema menzionati durante l’incontro.

● Logistica e preparativi iniziali: Cristina Scognamillo e Incandenza Film discutono l’assenza di Monica, confermando che proseguiranno comunque la riunione (00:00:00). Concordano di condividere i materiali didattici tramite link inviati in chat, poiché le conferenze online spesso presentano problemi di sincronizzazione in tempo reale (00:24:22).

● Introduzione dei docenti e gestione dell’aula: Cristina Scognamillo presenta Beppe Leonetti (Incandenza Film) alla professoressa Manuela Mancioppi, tutor dei ragazzi in aula Magna (00:25:10). Viene chiarito che i ragazzi saranno presenti fino alle ore 11:10 e che si stanno organizzando per gestire il proiettore e la logistica dell’aula (00:26:27).

● Test tecnici e discussioni personali: Durante i tentativi di collegare un hard disk, Beppe Leonetti menziona un progetto personale che coinvolge i cani, mentre i partecipanti discutono su come inviare i link dei video via email per garantirne l’accesso (00:27:04).

● Gestione della classe e dinamiche scolastiche: Francesco Chiatante si unisce alla riunione e scherza con Cristina Scognamillo e Incandenza Film riguardo alle telecamere utilizzate per monitorare gli studenti in aula. Beppe Leonetti viene formalmente presentato a Francesco Chiatante (00:30:30).

● Riflessioni etiche e cinematografiche: Il gruppo affronta una discussione filosofica sulla giustizia e sulla professione docente, riflettendo sulla difficoltà di dare il buon esempio in contesti complessi. Francesco Chiatante e Incandenza Film citano il film tedesco “L’onda” (Die Welle) come esempio di un sistema totalitario che può emergere all’interno di una classe liceale (00:32:17).

● Modalità di presentazione e interazione: Jacopo Manzo si unisce al gruppo. Viene definita la modalità di presentazione: dato che si trovano in un’aula Magna, l’interazione avverrà facendo avvicinare i ragazzi al microfono (00:34:12). Incandenza Film (Beppe Leonetti) concorda di iniziare con un’introduzione e una sequenza di clip, seguita da un confronto con gli studenti (00:35:05).

● Difficoltà tecniche di condivisione schermo: Jacopo Manzo incontra difficoltà tecniche nel condividere lo schermo del computer, riscontrando problemi con le autorizzazioni del sistema e la visualizzazione dei contenuti video (00:36:28).

● Organizzazione dei materiali didattici: Il gruppo discute la sequenza dei clip video, che include una “scena iniziale” e un “estratto modificato”, valutando l’uso di software come VLC per superare i problemi di compatibilità riscontrati con QuickTime (00:39:24).

● Risoluzione dei problemi audio e connessione: Dopo aver rilevato lag e audio disturbato, Jacopo Manzo e Cristina Scognamillo lavorano per ottimizzare la riproduzione (00:41:53). Manuela Mancioppi interviene dall’aula Magna per risolvere i problemi tecnici relativi al mixer, assicurando che gli studenti possano ascoltare correttamente l’audio (00:44:35).

● Inizio ufficiale e presentazioni dei professionisti: Cristina Scognamillo introduce formalmente alla classe Beppe Leonetti, montatore con esperienza presso il Centro Sperimentale di Cinematografia e collaboratore di Nanni Moretti, e Jacopo Manzo, esperto di montaggio del suono che ha lavorato a produzioni internazionali come “Salvatore” e “Luna Park” (00:49:06).

● Introduzione al montaggio cinematografico: Beppe Leonetti avvia la lezione chiedendo agli studenti di definire il montaggio cinematografico (00:52:45). Spiega che il montaggio è una tecnica peculiare del cinema che, sebbene nata come necessità tecnica per estendere la durata dei film rispetto alle brevi clip dei pionieri come i fratelli Lumière, si è evoluta in uno strumento espressivo fondamentale (00:55:03).

● Avvio della proiezione dei contenuti: Il gruppo tenta di proiettare la prima clip per illustrare concretamente il concetto di montaggio, riscontrando tuttavia ulteriori ritardi tecnici nell’avvio del video (00:56:15).

● Analisi della scena tratta da Ghost: Incandenza Film e Francesco Chiatante hanno analizzato una clip che funge da omaggio al film *Ghost*, evidenziando un errore di montaggio riguardante la continuità tra la scena del vaso e quella successiva (00:59:34). Francesco Chiatante ha sottolineato come tale errore sia celebre nella cinematografia degli anni 90 (01:03:09).

● Significato del montaggio analogico: Incandenza Film ha illustrato, attraverso una scena di sesso, come il montaggio utilizzi metafore visive — come un obelisco, un fiore che sboccia o una diga che si rompe — per rappresentare atti non esplicitamente mostrati (01:04:09). Questo processo, definito da Sergei Eisenstein come “montaggio analogico”, crea emozioni e concetti accostando inquadrature apparentemente slegate tra loro (01:05:21).

● Montaggio analogico in Tempi moderni: Per esemplificare ulteriormente il concetto di montaggio analogico, Incandenza Film ha mostrato l’inizio di *Tempi moderni* di Charlie Chaplin. L’accostamento tra l’inquadratura di un gregge di pecore e quella degli operai che entrano in fabbrica trasmette immediatamente il tema dell’alienazione lavorativa (01:06:38).

● L’importanza della colonna sonora: Jacopo Manzo ha spiegato che la colonna sonora non è limitata alla sola musica, ma comprende voci, rumori d’ambiente, folla e suoni aggiunti in post-produzione (01:08:12). Il suono fornisce profondità all’immagine, rendendo l’esperienza dello spettatore più immersiva e contestualizzata (01:10:41).

● Organizzazione dell’aula: Cristina Scognamillo, Jacopo Manzo, Francesco Chiatante e la professoressa Manuela Mancioppi hanno sollecitato gli studenti a spostarsi nelle file anteriori dell’aula per migliorare la visibilità delle proiezioni e favorire una maggiore attenzione durante la lezione (01:10:41).

● Il potere narrativo del suono: Analizzando l’inizio del film *Il figlio di Saul*, Jacopo Manzo ha mostrato un piano sequenza di 4 minuti in cui non avviene alcun taglio. Il film racconta gli orrori di un campo di concentramento senza mostrarli direttamente, delegando al suono — voci in tedesco, urla, colpi — il compito di trasmettere inquietudine e oppressione allo spettatore (01:17:17).

● Relazione tra immagine e suono: Jacopo Manzo ha formulato una massima: l’immagine indica dove guardare, ma il suono rivela ciò che accade realmente. L’accostamento di suoni naturali o musicali può cambiare radicalmente il significato di un’inquadratura, rendendo la narrazione più avvolgente (01:19:58).

● Costruzione della tensione tramite il suono: Incandenza Film ha citato Alfred Hitchcock e il film *Psycho*, notando come la tensione nella scena della doccia sia costruita attraverso il rumore dell’acqua e l’assenza di musica, che entra solo in un secondo momento (01:22:22). Jacopo Manzo ha confermato che la tensione può essere generata anche per sottrazione, ovvero riducendo drasticamente il panorama sonoro (01:23:20).

● Silenzio e soggettiva sonora: Attraverso l’esempio di *A Quiet Place*, Jacopo Manzo ha dimostrato come il silenzio possa essere un elemento narrativo composto (ad esempio dal rumore del vento) (01:24:22). Inoltre, è stata introdotta la tecnica della “soggettiva sonora”, in cui il suono viene filtrato o rimosso per riflettere la prospettiva di un personaggio, come nel caso della bambina sorda protagonista del film (01:30:33).

● Il ruolo dei rumoristi (Foley Artists): Jacopo Manzo e Cristina Scognamillo hanno introdotto la figura dei rumoristi, professionisti che lavorano in studio per ricostruire in sincronia con le immagini tutti i suoni dettagliati, dai passi al contatto con gli oggetti (01:33:14). Questo processo, paragonabile al doppiaggio, è fondamentale per dare pienezza all’impianto sonoro (01:34:21).

● Tecniche creative dei rumoristi: Jacopo Manzo ha spiegato come i rumoristi utilizzino oggetti quotidiani per ricreare suoni complessi: verdure come il sedano per ossa che si rompono, stoffe per ali di uccelli e noci di cocco per zoccoli di cavalli. Questa professione richiede osservazione fisica e creatività per trasformare piccoli suoni in effetti di grande impatto (01:42:05) (01:44:33).

● Collaborazione nel cinema: Cristina Scognamillo ha sottolineato che, guardando i titoli di coda di un film, emerge la grande quantità di professionisti coinvolti (01:44:33). Jacopo Manzo ha invitato gli studenti a mantenere curiosità verso questi ruoli invisibili che rendono possibile l’utilizzo quotidiano dei media (01:45:35).

● Flusso di lavoro tra montaggio video e suono: Interrogati da Cristina Scognamillo, Incandenza Film e Jacopo Manzo hanno chiarito che, sebbene i montatori video e quelli del suono lavorino spesso in isolamento, il processo culmina nella fase di “mix” (01:46:47) (01:48:38). In questa fase, i vari elementi (dialoghi, musica, rumori) vengono bilanciati per garantire una resa ottimale (01:49:27).

● Filmografia di riferimento: Incandenza Film ha suggerito i film *The Editor* e *Berbarian Sound Studio* per chi fosse interessato a esplorare rappresentazioni del lavoro di montaggio video e audio (01:52:08). Francesco Chiatante ha menzionato *Volere volare* di Maurizio Nichetti, dove il protagonista è proprio un rumorista, lodando la capacità del film di rendere visibile questo mestiere (01:53:17).

● Il potere del montatore: Francesco Chiatante ha espresso apprezzamento per il ruolo del montatore, considerandolo spesso sottovalutato nonostante la capacità di salvare o trasformare un film, citando come esempio *Nuovo Cinema Paradiso* (01:54:01).

● Sinergia tra reparti: In conclusione, Jacopo Manzo e Incandenza Film hanno evidenziato che, sebbene le figure siano distinte, i montatori video iniziano spesso a tracciare la direzione sonora del film tramite il ritmo e l’inserimento di suoni guida durante il montaggio, facilitando così il lavoro successivo del reparto audio (01:55:48).

● Comunicazione artistica durante il montaggio: Incandenza Film spiega l’importanza di fornire al montatore del suono indicazioni precise per trasmettere l’intenzione artistica desiderata, includendo suggerimenti per suoni irreali che aiutino a definire l’atmosfera della scena oltre il realismo. Jacopo Manzo concorda, evidenziando che, tra professionisti, si instaura un dialogo implicito che permette di comprendere la direzione tracciata dal montatore anche senza necessità di una comunicazione verbale costante (01:57:37).

● Partecipazione alla post-produzione: Cristina Scognamillo interroga i partecipanti su quanto la figura del montatore sia coinvolta nelle fasi finali come la color correction. Incandenza Film osserva che il metodo di lavoro è mutato nel tempo per ragioni economiche, riducendo spesso la propria presenza al mix audio e alla correzione colore. In passato, Incandenza Film interveniva regolarmente, anche collaborando con Moretti, mentre oggi capita che le richieste di presenza vengano respinte dai produttori, limitando la capacità del montatore di difendere le scelte narrative legate al montaggio originale, come ad esempio il mantenimento di specifici dettagli cromatici (01:58:55).

● Uso di applicazioni per il montaggio mobile: Jacopo Manzo e Francesco Chiatante indagano se gli studenti utilizzino programmi per il montaggio. Manuela Mancioppi segnala l’utilizzo dell’applicazione CapCut per il montaggio su telefono. Incandenza Film e Jacopo Manzo commentano l’efficacia di questo software, riconoscendo che, nonostante sia uno strumento per dispositivi mobili, offre prestazioni sorprendenti per la creazione di video (02:00:58).

● Produzione cinematografica con dispositivi mobili: Jacopo Manzo sottolinea che oggi, con un’idea chiara e una buona pianificazione, è possibile realizzare prodotti validi con mezzi limitati, come uno smartphone. Cristina Scognamillo supporta questa tesi citando l’esempio di un film indipendente che ha vinto al Sundance Film Festival, realizzato interamente girando con il cellulare, confermando che l’uso di tali tecnologie è una pratica in continua crescita (02:03:04).

● Passione e sostenibilità professionale nel montaggio: Manuela Mancioppi chiede se il lavoro nel cinema sia ancora guidato dalla passione o solo dal profitto. Incandenza Film spiega che, nonostante la scomparsa di figure tecniche cruciali come l’assistente al montaggio — che in precedenza gestiva sincronizzazione e organizzazione dei materiali — renda il lavoro più faticoso ed economicamente meno vantaggioso, la creazione di storie rimane un’attività estremamente stimolante. Jacopo Manzo, con circa 8 anni di esperienza, aggiunge che è essenziale non compiere scelte esclusivamente basate sul guadagno, invitando gli studenti a concentrarsi sul proprio contributo personale e sul valore lasciato nelle opere realizzate (02:04:58).

● Introduzione all’influenza della musica: Non essendoci tempo per un approfondimento teorico sul cinema diegetico ed extradiegetico, Jacopo Manzo propone la visione di un breve filmato per mostrare concretamente come la musica e il suono modifichino la percezione delle immagini (02:08:37).

● Analisi dell’impatto emotivo della colonna sonora: Attraverso la visione di un clip, viene dimostrato come la musica possa stravolgere il giudizio dello spettatore: una stessa scena può apparire minacciosa o gioiosa, e un personaggio può essere percepito come un eroe o un malvagio a seconda dell’accompagnamento musicale. Jacopo Manzo spiega che il suono rappresenta una “palette” fondamentale con cui il montatore guida le emozioni del pubblico, potendo giocare anche su accostamenti dissonanti, come l’uso di musiche gioiose in contesti inquietanti, esempio citato tramite la serie Squid Game (02:11:00).

● Esercitazioni pratiche sul montaggio sonoro: Francesco Chiatante suggerisce agli studenti un esercizio semplice e immediato: sperimentare la combinazione di immagini mute e diverse basi musicali su YouTube. Questo metodo permette di comprendere come accostamenti differenti possano creare effetti narrativi potenti, rendendo l’esplorazione del linguaggio sonoro accessibile a chiunque, senza la necessità di attrezzature complesse o competenze tecniche avanzate (02:17:29).

● Chiusura dell’incontro e condivisione di materiali: Cristina Scognamillo ringrazia Jacopo Manzo, Incandenza Film, i docenti Manuela Mancioppi e Francesco Chiatante e gli studenti per la partecipazione. Si concorda sull’invio di link utili, inclusi quelli relativi al lavoro del rumorista e agli esempi discussi, per consentire ulteriori approfondimenti in classe. Manuela Mancioppi conferma che gli studenti hanno seguito l’incontro con interesse e coinvolgimento, chiudendo così la sessione con i saluti finali (02:19:18).

Beppe Leonetti
Sound Designer

breve bio
Diplomato in montaggio al Centro Sperimentale di Cinematografia, tra il 2006 e il 2009 ha collaborato con Nanni Moretti al montaggio di documentari come Il diario del caimano e il cortometraggio Il diario di uno spettatore, incluso nel film collettivo Chacun son cinéma, presentato a Cannes nel 2009.
Nel 2011 ha curato il montaggio di La-bàs. Educazione criminale di Guido Lombardi, vincitore del Leone del Futuro alla 68a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Co-fondatore del Piccolo Cinema di Torino, spazio dedicato alla formazione e alla sperimentazione cinematografica, è anche una delle voci del podcast Montatori Anonimi, che conduce insieme a Gabriele Borghi e Pierpaolo Filomeno. È tutor di Visioni in Movimento, progetto che unisce formazione e produzione audiovisiva in residenze itineranti: per un mese giovani autori lavorano in cammino, immersi nel territorio, seguiti da tutor professionisti durante tutte le fasi creative e produttive
Tra i suoi più recenti lavori figurano Amor (2024) di Virginia Eleuteri Serpieri, Bogre. La Grande Eresia Europea (2021) di Fredo Valla e The Kiss of the Grasshopper (2025) di Elmar Imanov.

Jacopo Manzo
Montaggio della scena e Montaggio del suono

breve bio
Sin da bambino, il mondo non lo affascina attraverso le immagini, ma attraverso l’ascolto: è il suono a catturare la sua curiosità, un interesse precoce che lo porta a stringere le corde di una chitarra ancora in giovane età.
Si forma come chitarrista elettrico e classico con Paolo Amulfi e Emanuele Cintura Torrente, costruendo un background musicale solido e trasversale.
Nel 2016 lascia Firenze e si trasferisce a Roma dove frequenta la Scuola d’Arte Cinematografica “Gian Maria Volontè”, conseguendo nel 2019 il diploma di montatore del suono cineaudiovisivo.
Collabora alla realizzazione del film di diploma L’ultimo Piano, un lungometraggio che ottiene ottime critiche e viene selezionato per RaiPlay.
Inizia come montatore della presa diretta, assistendo Giuseppe D’Amato nei film Il Grande Spirito di Sergio Rubini e Salvatore: shoemaker of dreams di Luca Guadagnino. Seguono cortometraggi, serie televisive come Scomparsi e Don Matteo, e documentari, alternando il ruolo di montatore della presa diretta a quello di compositore o montatore delle musiche. Nel 2020, con Gilberto Martinelli, il libro per bambini Il Meraviglioso Mondo del suono, accompagnato da un audioracconto.
Nel 2024-2025 cura il montaggio della presa diretta delle Perfect Match e Mike, firma il sound design di Luna Park, film albanese di Florenc Papas, firma anche il sound design di Tempi morti , Cattivi maestri e Written in the Stars: The Official Film of the FIFA World Cup Qatar 2022.
Nel 2026, collabora come montatore musiche al film internazionale Solo Mio.