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La bella Sulamita



AUTORE

Renato Gorgoni


LINGUA

italiano


EDITORE

LiberEtà

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URL del sito


Trailerabile


Genere

memorie, storico


Target

per tutti


Biografia autore

Renato Gorgoni è nato nel 1927 a Napoli e vive in provincia di Livorno. Una vita piena di avventure ed esperienze la sua. A 91 è ancora pieno di energia. Tanti lavori, tanti incontri interessanti, tanti libri pubblicati. Tutto comincia a Napoli, nel 1927, anno della sua nascita. Il primo stipendio è del 1968: 168mila lire al mese. Se lo ricorda ancora, come fosse ieri. A Napoli lavora per l’Unità, tessendo un rapporto stretto con Renzo Lapiccirella (grande intellettuale comunista, migliorista antistalinista, marito di quella Francesca Spada morta suicida di cui parla Ermanno Rea nel suo Mistero napoletano).

Negli anni Sessanta Gorgoni va a Milano chiamato dal suo amico Luciano Bianciardi che lo invita a lavorare presso la Rizzoli. A Milano arriva “senza arte né parte”, dice lui. Inizia come lettore di anglistica, poi tradurrà molti libri. Passa dodici ore al giorno alla macchina da scrivere. Collabora con il Corriere della sera e il Manifesto, poi diventa anche direttore capo della Bur. A Milano frequenta gli artisti, gli intellettuali e i pittori che si danno appuntamento al bar Giamaica. Dopo aver conosciuto qui degli inglesi, decide di trasferirsi in Inghilterra dove lavora per qualche anno, collaborando anche con la BBC. L’Inghilterra è per lui “una grande esperienza in termini di rispetto, civiltà, rigore”, dice. Se ne torna in Italia con un bagaglio in più.

Sua moglie, Alison, è una traduttrice. Con lei si trasferisce negli anni Novanta in Toscana, ormai stanco della grande città. Vivono in provincia di Livorno dal 1995. Qui ha collaborato con il Comune di San Vincenzo per molto tempo. Nel frattempo ha pubblicato libri di poesia per l’infanzia. Del resto la poesia è la sua vecchia passione. Basti pensare che negli anni Settanta pubblica con la storica collana Lo Specchio di Mondadori quando a dirigerla erano Marco Forti e Giuseppe Pontiggia. Tra le sue pubblicazioni, anche un libro dal titolo Gabbiani di città edito da Excogita fondata dalla figlia di Luciano Bianciardi, Luciana. Renato Gorgoni è iscritto allo Spi ed è un grande lettore di LiberEtà. Con La bella Sulamita vince il premio Letterario LiberEtà 2018.

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Anno di pubblicazione

2018


Ambientazione

Napoli


Sinossi breve

A Napoli, scatola magica da cui estrarre fame delusioni, ma anche riscatto e identità, una banda di ragazzini si scrolla di dosso la pagliacciata del fascismo, addentando la vita a morsi prima che la guerra gliela rubi. La ribellione avrà una firma collettiva: la storica figurina del concorso Perugina, La bella Sulamita, che con Il feroce Saladino, Crik e Crok e Shanghai Lil, erano parte dell’immaginario di un’Italia povera, divisa tra cupo conformismo e ribellione.


Sinossi lunga

La bella Sulamita è un incontro tra la grande Storia, quella con la “s” maiuscola, e la storia quotidiana di chi ha vissuto in prima persona gli anni del fascismo e della Seconda guerra mondiale. Un racconto autobiografico in cui l’autore ripercorre gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza nella sua città natale, Napoli, dalla seconda metà degli anni Trenta al 1943, anno della liberazione della città partenopea dall’invasore nazista.
L’autore intreccia il racconto personale con i grandi eventi del Novecento, in particolare con quei fatti che sono passati alla storia come le quattro giornate di Napoli quando, tra il 27 e il 30 settembre del 1943, i civili, con il supporto di militari fedeli al Regno del Sud, riuscirono a liberare la città dall’occupazione della Wehrmacht.

La città partenopea non fa semplicemente da sfondo al racconto ma è protagonista a tutti gli effetti: suoni, colori, atmosfere, rumori e odori. Una vera e propria “scatola magica”, che emerge dal racconto in modo vivace e vivido, da cui estrarre emozioni, esperienze, delusioni, ma anche riscatto e identità.

La bella Sulamita si può considerare un vero e proprio romanzo di formazione, un percorso di crescita verso l’età adulta vissuto con gli occhi di un bambino che assorbe fatti, insegnamenti, storie di vita, episodi gioiosi e tragici, come il fascismo prima e la guerra poi.

Il regime è sempre deriso con ironia e leggerezza, quella tipica degli adolescenti. E proprio grazie all’ironia, delle figurine da collezione, quelle che si acquistavano dal tabaccaio, diventano una chiave di lettura dei fatti dell’epoca. La bella Sulamita infatti è una donna affascinante ritratta su una di queste figurine. Oltre a lei ci sono altri personaggi: il Feroce Saladino, Crik e Crok e Sciangai Lil. Non solo sono parte dell’immaginario di un’Italia povera, divisa tra cupo conformismo e ribellione. Ma sono anche gli amici fedeli di questi ragazzini napoletani alle prese con la comprensione di un mondo che si fa più complesso, alle prese con la guerra, alle prese con un potere ingiusto e crudele. La bella Sulamita, e tutto il mazzo di figurine, diventa così il simbolo di una collettività, il simbolo di una risposta collettiva al fascismo, di un’opposizione corale che culminerà proprio con le quattro giornate di Napoli.

 


Titolare diritti audiovisivi

LiberEtà

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Traduzione all’estero

No


Testo opzionato

No

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2019-01-08T11:27:22+00:00 gennaio 7th, 2019|SCHEDE LIBRI 2019|