dove ti trovi://Io marinaro

Io marinaro



AUTORE: 

Mario Foderà


ISBN: 

9788897507482


LINGUA: 

italiano


EDITORE: 

edizioni LiberEtà


URL DEL SITO: 

http://www.libereta.it


TRAILERABILE: 

Si


GENERE: 

Avventura

Altro…


TARGET: 

per adulti


PERSONAGGI PRINCIPALI: 

Petru


PERSONAGGI SECONDARI: 

Camilla, moglie senegalese di Petru, la famiglia di Petru, Caterina, altra moglie di Petru


BIOGRAFIA AUTORE: 

Nasce e cresce a Mazara del Vallo. Ha lavorato nella Camera del lavoro Cgil di Trapani e Mazara. Qui, con la sede nel cuore del porto, oltre alle tutele sindacali, raccoglie i racconti dei marinai. Li mette insieme e dà forma a questo romanzo popolare.


TESTO OPZIONATO: 

No


TRADUZIONE ALL’ESTERO: 

No


PAROLE CHIAVE: 

migrazioni, mare, pesca


SINOSSI: 

LA PUZZA DI NAFTA E DI PESCE CHE SA DI LIBERTÀ

Gli anni Sessanta sono alle porte. Al Nord il boom economico cambia le abitudini e i consumi, ma al Sud rimane l’emigrazione e la fame di futuro.
A Mazara arrivano le prime cucine a gas e qualche donna comincia a indossare i pantaloni e a farsi la permanente come la zia di Pietro, Teresa, moglie di Battista, che in un ingaggio di tre mesi guadagna quanto tutta la famiglia di Pietro in un anno.
«A mare non ci sono male annate, non si raccoglie una volta l’anno, non si devono coltivare i pesci. Quando c’è qualche settimana di maltempo si sta fermi, ma poi si recupera». Il danaro che lo zio tira fuori dalle tasche affascina il ragazzo. Per imbarcarsi basta avere 14 anni, un libretto di navigazione e il consenso dei genitori. L’esca è agganciata all’amo. E sarà Pietro ad abboccare.
Mazara è la miniera d’oro dove molti contadini scelgono di indossare il giaccone di tela cerata e si trasformano in marinari, come li chiama l’autore del libro, Mario Foderà: «Qui ci chiamiamo così, i marinai sono quelli sulle navi militari o passeggeri mentre i marinara sono i pescatori che si imbarcano sui pescherecci».
La puzza di nafta e di pesce stordisce e l’acqua salata e il freddo bruciano la pelle e il cuore del ragazzo. A poppa le ultime luci della terraferma vengono inghiottite dal buio, ma la prua indica il futuro. Mesi di “guadagni alla marinara” di Pietro si trasformano in spese alla contadina: la dote delle sorelle o un pezzo di terra in più ma un terzo è depositato in banca. La puzza di nafta e di pesce assomiglia a quella della libertà.
Pietro vota comunista e sciopera, e il cuore glielo ruba Caterina, una ragazza di terra con lunghi capelli neri e un sorriso da capogiro. Sarà l’unica donna che Pietro amerà, ma la famiglia ne sceglie un’altra, alta, bionda, figlia di marinaio e con molte pretese.
Con lei il mare comincia a profumare di cambiali e tradimenti. Una zavorra che affonda il matrimonio. La terra tradisce Pietro, ma il mare lo vendica. Parte per l’Africa e per alleviare la solitudine, e durante una sosta lunga in Senegal, l’equipaggio sceglie per lui la giovanissima Jamila.
Finisce per “comprarla”, portandola via da una madre alcolizzata; le insegna a leggere e scrivere. Jamila, che gli darà una figlia, lo aspetterà a ogni ritorno insieme alle altre amanti dei marinari. Tanti mazaresi hanno avuto una seconda famiglia in un altro mare. È sempre successo.
I pescatori passano due mesi in mare e due giorni a terra. Sono stravaganti, a volte ingenui, ma hanno sempre un grande cuore. Un “cuore di puttana”. Il mare ha confini incerti e se lo contendono in molti. Ormai uomo, Petru, che ha continuamente bisogno di soldi per coprire le cambiali firmate continuamente dalla moglie, si trova in mare non solo per pescare.
La droga, le armi, i traffici illeciti tra gli uomini dei pescherecci ma anche il salvataggio dei migranti che su barconi fatiscenti attraversano il Mediterraneo. I capitani dei pescherecci mazaresi solcavano il mare con buste piene di dollari per i comandanti delle motovedette tunisine e con i libici che qualche volta sparavano .
Quando arriva il benessere nessuno si chiede come arriva. Il protagonista del romanzo sceglie il mare della vita e dalle sue onde è travolto. Molta fatica, tante delusioni e tre figli da due donne differenti. Ma alla fine troverà il vento giusto per tornare a casa. Dalle coste siciliane alle africane passando per le più pericolose coste tunisine, la vita degli emigranti del mare è raccontata dall’autore senza pudori.


SINOSSI BREVE: 

Petru, quindicenne, scegli la vita del mare a un destino da contadino. Si imbarca in un peschereccio della flotta di Mazara perché suo zio con il mare ha fatto i soldi. Mazara gli diventa sempre più estranea. È il mare il luogo in cui diventa uomo.


TITOLARE DEI DIRITTI AUDIOVISIVI: 

edizioni Liberetà


DIRITTI AUDIOVISIVI VENDUTI ALL’ESTERO: 

NO


LINGUA

Undefined


RIFERIMENTI STORICI/CRONACA: 

il racconto attraversa le vicende italiane dagli anni 50-60 sino agli anni ’90


ANNO DI PUBBLICAZIONE: 

2017


AMBIENTAZIONE: 

Mazara, in Sicilia, il Mediterraneo e l’Africa


 

 

2018-02-19T23:22:58+00:00 febbraio 11th, 2018|SCHEDE LIBRI 2018|